Domenica 21
CORSO DI PERFEZIONAMENTO
Titolo: “La fiera delle povertà”
Regia: VALENTINA VIRANDO
INTERPRETI
Laura Alesiani – Daniela De Lisi – Rachele Dell’Innocenti – Anthony Oliverio – Cosimo Pulito – Andrea Staccioli – Mara Zimbaro luci&suono Rebecca Agostinelli
Più volte Goldoni aveva utilizzato il teatro quale soggetto delle sue opere, basti pensare a «La scuola di ballo» o, ancor meglio, a «Il teatro comico», commedia-manifesto in cui è illustrata la celebre riforma. «L’impresario delle Smirne» (a cui liberamente s’ispira questo saggio) è una bonaria satira sul mondo del melodramma ove vengono descritti i goffi tentativi di alcuni cantanti per ottenere una scrittura da parte di Alì, ricco quanto estemporaneo impresario turco. Con sottile ironia è descritto un mondo di grandi miserie, roso dall’invidia, percorso da una concorrenza sleale, caratterizzato dal tentativo di apparire per ciò che non si è. Un lavoro che, per molti aspetti, sembra rivelare una stretta parentela con il celebre «Teatro alla moda» di Benedetto Marcello. La commedia, anomala rispetto altre del repertorio goldoniano, presenta un finale liberatorio, in cui l’autore offre una sorta di riscatto ai suoi personaggi e in cui ci trasmette la simpatia che, in fin dei conti, provava verso questo mondo.
📅 Domenica 21 giugno 2026
🕘 Ore 20:00
📍 Teatro San Massimo – Via Provana 6, Torino
📞 011 88 46 79
Martedì 23
CORSO PROPEDEUTICO/ORDINARIO 2
Titolo: “Questa sera si recita Goldoni”
Regia: ELISA GALVAGNO
INTERPRETI
Franca Allara – Carlotta Greco – Veronica La Duca – Luca Lamberti – Marta Manzi – Jacopo Manzone – Melissa Milillo – Gianluca Pasotto – Mattia Romanelli – Kadia Sturaro
luci&suono Rebecca Agostinelli
«QUESTA SERA SI RECITA GOLDONI»
Liberamente tratto da “Il teatro comico” e “Arlecchino servitore di due padroni” di Carlo Goldoni.
In scena incontriamo una compagnia teatrale di oggi, alle prese con le sue immancabili dinamiche:
un regista soffocato dalle difficoltà economiche, prime attrici capricciose, un’assistente instancabile, giovani interpreti pieni di entusiasmo e il desiderio di conquistare il mondo dello spettacolo. Tutti, però, sembrano condividere lo stesso problema: trovare un nuovo copione da portare in scena.
Quando il testo proposto da un giovane drammaturgo lascia tutti insoddisfatti, sarà proprio il ritorno a un classico della tradizione a rivelarsi la scelta vincente.
Lo spettacolo intreccia due capolavori di Carlo Goldoni, Il teatro comico e Arlecchino servitore di due padroni, dimostrando quanto il grande autore veneziano abbia ancora oggi la capacità di parlare al pubblico contemporaneo. Con sguardo ironico e leggero, ci divertiamo così a osservare vizi, manie e virtù del mondo teatrale, scoprendo che, in fondo, dietro le quinte il teatro non cambia mai.
📅 Martedì 23 giugno 2026
🕘 Ore 20:00
📍 Teatro San Massimo – Via Provana 6, Torino
📞 011 88 46 79
Giovedì 25
CORSO ACCADEMICO
Titolo: “Questo strano animale”
Regia: ALDO TURCO
INTERPRETI
Vittoria Giuffrida – Sofia Guarinoni – Alex Manolea – Edoardo Pozzolini – Aurora Roccuzzo – Chadi Zouaki
luci&suono Rebecca Agostinelli
Lo spettacolo, liberamente tratto da un copione degli anni ’60 e che ha avuto tra gli interpreti italiani due formidabili attori come Giulia Lazzarini e Giulio Bosetti, è stato qui smembrato e suddiviso in sei personaggi: tanti quanti sono gli attori del corso di teatro di cui mi sono occupato. Il testo è tutto basato su alcune novelle di Cechov. Tra queste, “La signora col cagnolino” campeggia e si rivela ottima per dirci quanto Cechov amasse il “migliore amico dell’uomo”, tanto che non occorreva neppur tanto coraggio perché il cane diventasse, in questo nostro allestimento, un vero e proprio personaggio. Amo da sempre Cechov. Avendo fatto in tempo ad apprezzarlo negli allestimenti dei registi che gli hanno reso maggior onore sia per il minuzioso realismo che per il poetico simbolismo (penso naturalmente a Visconti e a Strehler), qui abbiamo voluto amarlo per la sua pura e spinta teatralità. Una teatralità che attraversa, a volte in modo surreale, tempi e modi di una comicità radicale, e che perciò sembra affondare le proprie radici nell’infanzia: là dove la fantasia è insieme la più sbrigliata e la più “povera”, se basta un baule per contenerla e soddisfarla. (Aldo Turco)
📅 Giovedì 25 giugno 2026
🕘 Ore 20:45
📍 Teatro San Massimo – Via Provana 6, Torino
📞 011 88 46 79
Sabato 27
CORSO ORDINARIO 1
Titolo: “E noi… come ci amavamo?”
Regia: LORENZO BARTOLI – GABRIELE VALCHERA – VALENTINA VIRANDO
INTERPRETI
Devi Aliu – Alessio Calò – Alice Casamassima – Vienna Carezzana – Giulia Colombino – Carla Decker – Matilde Foà – Antonio Gaito – Sebastian Ghezzi – Aurora Gianoglio – Alessio Grisafi – Camilla Lodini – Gabriele Martinelli – Francesco Parisi – Marta Rizzo – Gaia Sala – Giada Silvetti – Matteo Lester Viora – Nina Zucaro
luci&suono Rebecca Agostinelli
La pièce a cui s’ispira liberamente questo lavoro è costruita per frammenti: non racconta una storia unica, ma una costellazione di relazioni amorose e fallimenti comunicativi. Il “tema politico” è solo una provocazione: la vera riunificazione della Corea (ndr. riferimento al titolo originale dell’opera di
Joël Pommerat «La riunificazione delle due Coree») è quella privata, cioè il modo in cui due persone cercano (e falliscono) di stare nello stesso spazio emotivo. Ogni scena è autonoma, spesso brutale o spiazzante, con cambi improvvisi di tono e identità. Non c’è sviluppo lineare, ma un montaggio di situazioni che mostrano come l’amore non unisca mai davvero, semmai sovrapponga solitudini.
📅 Sabato 27 giugno 2026
🕘 Ore 20:00
📍 Teatro San Massimo – Via Provana 6, Torino
📞 011 88 46 79
Martedì 30
CORSO ACCADEMICO
Titolo: “Le vite normali”
Regia: ELISA GALVAGNO – VALENTINA VIRANDO
INTERPRETI
Vittoria Giuffrida – Sofia Guarinoni – Alex Manolea – Edoardo Pozzolini – Aurora Roccuzzo – Chadi Zouaki
luci&suono Rebecca Agostinelli
«LE VITE NORMALI»
Riscrittura drammaturgica a cura degli allievi ispirata a La vita normale di Yasmina Reza
Questo studio prende spunto dal romanzo La vita normale della drammaturga Yasmina Reza, in cui l’autrice osserva le vite incontrate nelle aule dei tribunali, cogliendo negli imputati, nei testimoni e nelle vittime qualcosa che alla giustizia inevitabilmente sfugge, ma che profondamente ci
accomuna.
«Colui che crediamo altro da noi non lo è», scrive Reza: è proprio da questa intuizione che nasce il nostro lavoro e il filo che ha guidato l’intera trasposizione drammaturgica.
Nel percorso di riscrittura, curato dagli allievi attori, non abbiamo cercato verità universali né formulato giudizi. Ci siamo soffermati piuttosto su frammenti di umanità: un gesto, una frase, una postura, un dettaglio dell’abbigliamento. Piccoli segni attraverso cui provare a osservare queste
figure senza condannarle, riconoscendo in esse qualcosa che, per quanto possa spaventarci, ci appartiene.
Sono vite normali, le loro. Vite di fantasmi che irrompono sulla scena e accompagnano come ombre la propria controparte assassina, sovrapponendosi continuamente a essa, fino a confondere il confine tra colpa, memoria e identità.
📅 Martedì 30 giugno 2026
🕘 Ore 20:00
📍 Teatro San Massimo – Via Provana 6, Torino
📞 011 88 46 79
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